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Uno tra Allegri e Bonucci è di troppo? Intanto la Juve ci prova (forse) con Simeone

 

Allora l’attualità parla, o meglio, ha raccontato di una divergenza di vedute in diretta, in occasione della partita di campionato  Juve  – Palermo tra mister Max Allegri e il difensore centrale, nonché idolo dei tifosi Leonardo Bonucci.

L’allenatore poi ha escluso il totem della tifoseria dalla sfida di Champions League col Porto. Scelta questa importante, pesante, ponderata con la società e d’esempio per la squadra. Caso chiuso? Il general manager Marotta sostiene di sì, ma in realtà, beh i rapporti tra il trainer livornese e Bonucci (che piace al Chelsea, al Psg e al City), in realtà non sarebbero ottimali. Uno dei due è ormai di troppo? Mah, lo scopriremo vivendo, certo la situazione, nonostante il momento felice in campionato, ecco è particolarmente delicata. No?

Il diverbio tra capo e il totem dello spogliatoio, il nervosismo ormai cronico dello stesso allenatore di Livorno, la maretta, mai smentita, commentata e ufficializzata, tra John Elkann e il presidente (e cugino) Andrea Agnelli, Marotta che tiferebbe per John: cosa quaglia sotto la Mole bianconera? Mistero.

Intanto nei giorni scorsi, il direttore sportivo juventino Fabio Paratici, dopo aver ricevuto l’ok dal suo collega Andrea Berta (direttorissimo italiano dell’Atletico Madrid), condizionale d’obbligo avrebbe chiesto a Simeone la disponibilità a trasferirsi, tra qualche mese a Torino. E il Cholo pare abbia chiesto tempo per pensarci.

Stefano Mauri

 

 

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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