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Mauro Icardi scrittore? Meglio che diventi un grande calciatore, tuttavia l’Inter…

 

 

Ora diciamo la verità. E soprattutto, o meglio, diciamoci e diciamocela tutta, senza tanti giri di parole: sì perché ha senso che un giovane attaccante di bellissime speranze, ma che ancora deve alzare un trofeo scriva o faccia scrivere una biografia?

A voi la sentenza, detto questo, pure la reazione della curva interista (gli estremismi giovano poco) a quanto scritto da Icardi (capitano improbabile di una squadra per così dire … incompiuta, ndr) nel suo libro, per la cronaca ora riuscirà rivisto e corretto, beh domenica scorsa e dopo, forse un pochino stonata ha suonato. No?

Intanto il libro di Maurito il caliente è tra i più venduti, ma la frittata è fatta: che la società nerazzurra di Milano, benissimo da questa faccenda non ne è uscita, dato che forse l’ufficio stampa un’occhiata a quanto scrivono i proprio tesserati farebbe meglio a darla.

Parlando di cose prettamente calcistiche, il ko interno patito dall’Inter domenica scorsa in casa col Cagliari è pesantissimo con mister de Boer tornato sulla graticola e rimesso totalmente in discussione causa una squadra non … propriamente ben messa in campo. Rischia l’esonero il trainer olandese?

La sua panchina traballa, inutile mettere la testa sotto la sabbia o negare l’evidenza, ma ad onor del vero, per concretizzare il disegno, mancano le alternative degne di tale nome: poiché ipotizzare un ritorno di mister Mancini (la nazionale inglese starebbe pensando a lui, ndr) è pura utopia, quindi più per mancanza d’alternative, oggi, la posizione di de Boer è relativamente tranquilla, ma urge raddrizzare la rotta il prima possibile, altrimenti potrebbe succedere da tutto in quel casino (Moratti Dixit) che è l’Internazionale Milano in questo strano mese di ottobre 2016, dove quello che dovrebbe essere Il Bomber (chissà se qualcuno si sarà pentito di non averlo ceduto al Napule?) incide più fuori dal rettangolo verde che … dentro, verso la porta avversaria. Dulcis in fundo Ausilio, orfano del suo braccio destro Mirabelli (approdato al Milan), direttore sportivo dell’Inter calcisticamente parlando non starebbe vivendo un periodo particolarmente felice. Balla anche la sua posizione?

Stefano Mauri 

 

 

 

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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