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Event 15 di Mattew Thompson: sconsigliato ai claustrofobici

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Confessatelo: quanti di voi entrano in un ascensore a cuor leggero, senza neppure un pensiero all’eventualità di un guasto, che vi lascerebbe imprigionati nel vuoto?

I tre protagonisti del film Event 15 di Mattew Thompson, militari reduci di guerra in cura psichiatrica per disturbi conseguenti alla militanza in prima linea, vedono arrestarsi il loro ascensore per un’improvvisa, drammatica emergenza: fuori è in atto un attacco nemico con gas venefici.

Il terzetto non potrebbe essere più eterogeneo: un sottufficiale bianco, fanatico e aggressivo; un soldato nero, fragile e intristito; una donna bianca, ufficiale e più alto in grado, angosciata per la sorte della figlia che l’aspetta a casa.

LE RECENSIONI DI RINO CASAZZA – Equals, di Drake Doremus

La situazione si complica quando i tre scoprono di essere finiti in una trappola senza uscita: l’ascensore non può riprendere a funzionare, un’intervento di soccorso è impraticabile, e presto le esalazioni mortali si insinueranno fin lì.
Lo spettatore viene a sapere che si tratta di una simulazione, organizzata dal reparto che ha in cura i protagonisti, per testare il farmaco che è stato loro somministrato per riportarli alla piena efficienza bellica.

LE RECENSIONI DI RINO CASAZZA – Mia madre, di Nanni Moretti

Ne segue un’escalation di tensione che rende esplosiva e incontrollabile la convivenza fra i tre, sino a condurre l’esperimento a un bivio : sospenderlo, rivelandone gli indesiderabili effetti distorsivi, o portarlo a termine, con grave rischio per l’incolumità delle cavie?

Malgrado un’idea di base tutt’altro che originale, il film riesce a catturare l’attenzione dello spettatore grazie a un crescendo calibrato e, soprattutto, all’accurata caratterizzazione dei personaggi.

LE RECENSIONI DI RINO CASAZZA – The signal, di William Eubank

Piace che il tema della sconvolgente disumanità della guerra, con le sue ferite al cuore e alla testa degli individui, venga trattato senza eccesso retorico, lasciando soprattutto parlare gli eventi che si susseguono.

Rino Casazza

LA LOGICA DEL BURATTINAIO E TUTTI I LIBRI DI RINO CASAZZA:

La logica del Burattinaio, nella mente del serial killer
Bergamo sottosopra. Un’avventura di Auguste Dupin e Giuseppe Giacosa
Il Fantasma all’Opera
Tutto in venti ore
Bart

Chi è Rino Casazza

Rino Casazza è nato a Sarzana, in provincia di La Spezia, nel 1958. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Pisa, si é trasferito in Lombardia. Attualmente risiede a Bergamo e lavora a Milano. E’ da sempre un appassionato (come lettore, prima che come autore) della letteratura "di genere" in tutte le sue sfaccettature: giallo-noir, horror, fantascienza ecc. ecc. Altra sua grande passione sono il cinema, come testimonial la tesi di laurea sulla censura cinematografica, e il teatro, frequentato non solo come spettatore ma anche, in gioventù, come praticante dilettante. Il suo primo testo "letterario" è infatti la trasposizione teatrale della novella di Buzzati "Iago", di cui nel 1985 ha osato una regia. Oltre a numerosi romanzi brevi (tra cui quelli che hanno come protagonista il prete detective Don Patrizio Bruni) e racconti su pubblicazioni, riviste e collane varie, ha pubblicato cinque romanzi, tra cui, lo scorso giugno, il giallo Bergamo sottosopra, 0111 Edizioni. E a luglio il thriller, scritto con Daniele Cambiaso "La logica del Burattinaio", edito da Algama e ispirato al serial killer bambino William Vizzardelli

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