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Europeo 2016: finalmente adesso si inizia a fare sul serio, il gioco si fa duro

Sabato finalmente Euro 2016 entra nel vivo con l’inizio degli Ottavi di finale. Sin qui, la massima competizione continentale per nazionali, beh non è che ha regalato particolari emozioni, ma adesso il giuoco si fa duro e l’eliminazione diretta non consentirà tanti calcoli. Le rappresentative migliori viste sin qui?

Polonia, Islanda, Galles e Croazia, indubbiamente rappresentano le liete novelle di quest’Europeo,l’ottavo tra l’equipe croata e il Portogallo promette scintille e fuochi d’artificio.

Opposto ai nordirlandesi, il Galles ha ottime possibilità di approdare ai quarti, ma prima naturalmente dovrà aggiudicarsi il particolarissimo derby tutto britannico. Occhio alla Polonia inoltre ha ottime chance di fare strada.

Il Belgio (spumeggiante), con Spagna (aristocratica), Germania (imperialbrasilera), Inghilterra(gioco lento, brutto, prevedibile, stantio, a tratti irritante) e Francia (calendario agevole), rientra tra le conferme, vale a dire nel gruppetto di compagini che hanno dimostrato di valere, sul rettangolo verde, il pronostico che le indicava tra le pretendenti (favorite) alla vittoria finale.

L’Italia? Diciamoci e diciamo la verità, cioè che gli azzurri, vincendo il girone eliminatorio e qualificandosi al turno successivo anzitempo hanno fatto una vera e propria impresa, che molti, alla vigilia dell’Europeo, nei confronti dei ragazzi allenati e selezionati da Conte nutrivano parecchi dubbi.

Allora, al debutto col Belgio, giocando come deve e può, quindi all’italiana sfruttando le ripartenze in modo proficuo, i Conte Boys sono piaciuti vincendo meritatamente.

Con la Svezia, pur vincendo è andata meno bene; malissimo infine si è comportata, la squadra italica nell’ultima contesa, culminata con un Ko, con l’Irlanda.

Sì, lunedì prossimo alle 18, giorno di Italia Spagna allo Stade De France di Saint Denis, indipendentemente dalle condizioni climatiche farà caldissimo. E caldo, tanto caldo, avrà anche il Ct Conte: se vincerà sarà un fenomeno. Se perderà sarà un coglione. E’ il calcio, è la vita.

Stefano Mauri

 

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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