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L’ansia non è un difetto

Il nuovo libro “L’ansia non è un difetto” dello psicologo Umberto Longoni ci spiega che l’ansia non è un difetto ma, spesso, semplicemente un segnale di disagio e un avvertimento talvolta utile: un po’ come lo è la febbre.

ARIANNA ANSIA E SAPONE

 

Per qualcuno che ne soffre, l’ansia può assumere le sembianze di un drago minaccioso invincibile che chiude lo stomaco, opprime il petto, mozza il fiato, fa sudare freddo o galoppare il cuore.

Oppure si manifesta con tensione e preoccupazione costanti e provoca una modalità interiore stressante di prendere la vita. Purtroppo accade che, come spiega Umberto Longoni, più si dà importanza al drago, più gli si attribuisce forza e potere: correndo il rischio di diventarne succubi e schiavi, di limitare la propria esistenza in funzione di mille paure.

Ebbene questo libro spigliato, semplice, di facile lettura ma nello stesso tempo ricco di spunti profondi, suggerisce strategie per ridimensionarlo.  Perché l’ansia non è davvero un drago, una presenza o un virus di cui non ci si possa liberare ma qualcosa di indefinito che dipende dal pensiero e spesso anche da una tonalità dell’anima troppo sensibile e propensa verso i colori dell’autunno.

L'ansia non é un difetto

L’Autore avverte che L’ansia non è un difetto ( FrancoAngeli ed.) non intende sostituirsi a un percorso psicoterapeutico con lo specialista nei casi in cui fosse necessario. Tuttavia si tratta sicuramente di un libro ricco di interessanti suggerimenti che aiuta il lettore a stressarsi meno, a comprendere le radici della propria “personale” ansia e a considerarla diversamente da come sia abituato a pensarla.

Inoltre molti divertenti test accompagnano lungo un cammino di maggiore consapevolezza. Non mancano consigli pratici per rendersi la vita più brillante, piacevole e serena ma soprattutto per gestire meglio l’ansia e diminuirne gli effetti utilizzando particolari tecniche di semplice uso e comprensione.

Insomma, occorre convincersi che l’ansia non è un difetto ma, spesso, un messaggio dell’inconscio che talvolta può esprimere un forte bisogno di cambiamento.
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Chi è Umberto Longoni

Psicologo, sociologo e scrittore, docente della S.I.M.P ( Società Italiana di Medicina Psicosomatica), Umberto Longoni giornalista pubblicista in giovane età, da sempre ha affiancato alla libera professione di psicologo la collaborazione come free-lance soprattutto alle più diffuse riviste femminili di noti gruppi editoriali italiani ( Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Condé Nast) scrivendo articoli, servizi, test e rubriche di vario genere. Vitality, Confidenze, Bella, Glamour, Tu Style, Men’s Health, Fox e Silhouette sono soltanto alcune delle tante testate di cui è stato a lungo collaboratore fisso. Nello sport, come psicologo, ha raggiunto notorietà come esperto di allenamento mentale, seguendo agonisti, professionisti e campioni di livello internazionale di varie discipline, soprattutto di tennis. Ha pubblicato libri, romanzi, saggi e manuali di argomenti diversi tra cui Come farsi conquistare dalle donne ( De Vecchi), Questione di testa ( Calderini), Lo sport invisibile ( Calderini), I sette passi della corsa ( Rizzoli, 2008). Per l’Editore FrancoAngeli Istruzioni di sano egoismo (2011), Gli uomini non sono desideri (2012), Gli alberi non ingrassano ( 2012), Peccato non peccare ( 2013), Manuale del perfetto imbecille (2014), L’ansia non è un difetto ( 2015), Il tennis e l’arte di allenare la mente ( 2016) Nell’ambito della narrativa, è autore del romanzo fantasy Il canto del fiume perduto ( Marna, 2009), e dei gialli La solitudine del cigno nero ( Robin, 2014) e Scambio di anime ( Robin, 2015). Nel 2010 la sua favola La monetina della fantasia è stata segnalata tra le vincenti del noto premio internazionale H.C. Andersen di Sestri Levante. Un’altra attività è sempre stata la musica. Da giovanissimo come compositore e autore, avendo un contratto con la casa discografica Suvini Zerboni gruppo CBS-Sugar, ha lavorato assiduamente e per lungo tempo con Daniele Pace ( noto esponente del trio Pace-Panzeri-Pilat), collaborando a varie cose e firmando poi un pezzo cantato da Gigliola Cinquetti, “Artista e vagabondo”, nell’album “Edera e altre fantasie”. Insieme a Tony Dresti ( ex bassista di Battiato) nel 2014 ha creato il gruppo Seconda Vita che esegue soltanto suoi pezzi inediti e si è esibito recentemente al Teatro Manzoni di Milano. Quindi, subito dopo, nell’ambito dello spettacolo Che Musica a Milano ( presso il locale Arlati) in una serata con Alberto Radius.

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