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A volte ritornano… I Seconda Vita

 

 

Foto copertina disco, foto tutti e tre (2)

 

In questa società dove l’esistenza si allunga e si può continuare a creare e a inventarsi nuovi obiettivi a qualsiasi età, il nome della band chiamata “Seconda Vita” è quanto mai emblematico. In effetti i due ispiratori, Umberto Longoni e Tony Dresti, non sono anagraficamente verdi: ma continuano a esserlo nei sogni ed entrambi stanno cogliendo un’altra occasione nella musica ( ecco perché “Seconda Vita”) dopo lontani trascorsi discografici abbastanza importanti.

Il primo, Umberto Longoni, voce e chitarra oltre che autore della maggior parte dei pezzi della band, da giovanissimo ha realizzato varie cose interessanti in ambito musicale, collaborando a lungo con Daniele Pace ( noto per avere firmato con Panzeri e Pilat moltissime canzoni di successo). Inoltre, sotto contratto con la Suvini Zerbini del gruppo Sugar, ha scritto una canzone di Gigliola Cinguetti ( “Artista e vagabondo”) che ha girato il mondo. Il secondo, Tony Dresti, ex bassista live di Battiato, eseguì le parti di “L’era del cinghiale bianco”, “Patriots to arms” e “La voce del padrone”.

Con l’orchestra di Rinaldo Prandoni incise il 45 giri “Il cuore brucia” oltre ad avere avuto molte altre esperienze artistiche di alto livello. Dunque i “Seconda Vita”, completati dal batterista Marco Marziliano, oggi propongono soltanto loro pezzi inediti e originali da “cantautore” e quindi qualcosa di assolutamente diverso dal “solito”. Ebbene, in breve tempo si sono imposti all’attenzione calcando recentemente e con lusinghiero successo il palcoscenico del Teatro Manzoni di Milano nell’ambito dello spettacolo Manzoni Derby, con Luisa Corna e noti cabarettisti. Successivamente sono stati apprezzati in una serata di “Che Musica a Milano”, cui ha partecipato anche Alberto Radius, presso la Trattoria Arlati, storico locale della musica milanese. Ora i Seconda Vita, mentre continuano il loro volo, sperano di sollecitare l’interesse della discografia nel loro progetto musicale.

https://www.youtube.com/watch?v=a6RBgjJfPvs

Chi è Umberto Longoni

Psicologo, sociologo e scrittore, docente della S.I.M.P ( Società Italiana di Medicina Psicosomatica), Umberto Longoni giornalista pubblicista in giovane età, da sempre ha affiancato alla libera professione di psicologo la collaborazione come free-lance soprattutto alle più diffuse riviste femminili di noti gruppi editoriali italiani ( Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Condé Nast) scrivendo articoli, servizi, test e rubriche di vario genere. Vitality, Confidenze, Bella, Glamour, Tu Style, Men’s Health, Fox e Silhouette sono soltanto alcune delle tante testate di cui è stato a lungo collaboratore fisso. Nello sport, come psicologo, ha raggiunto notorietà come esperto di allenamento mentale, seguendo agonisti, professionisti e campioni di livello internazionale di varie discipline, soprattutto di tennis. Ha pubblicato libri, romanzi, saggi e manuali di argomenti diversi tra cui Come farsi conquistare dalle donne ( De Vecchi), Questione di testa ( Calderini), Lo sport invisibile ( Calderini), I sette passi della corsa ( Rizzoli, 2008). Per l’Editore FrancoAngeli Istruzioni di sano egoismo (2011), Gli uomini non sono desideri (2012), Gli alberi non ingrassano ( 2012), Peccato non peccare ( 2013), Manuale del perfetto imbecille (2014), L’ansia non è un difetto ( 2015), Il tennis e l’arte di allenare la mente ( 2016) Nell’ambito della narrativa, è autore del romanzo fantasy Il canto del fiume perduto ( Marna, 2009), e dei gialli La solitudine del cigno nero ( Robin, 2014) e Scambio di anime ( Robin, 2015). Nel 2010 la sua favola La monetina della fantasia è stata segnalata tra le vincenti del noto premio internazionale H.C. Andersen di Sestri Levante. Un’altra attività è sempre stata la musica. Da giovanissimo come compositore e autore, avendo un contratto con la casa discografica Suvini Zerboni gruppo CBS-Sugar, ha lavorato assiduamente e per lungo tempo con Daniele Pace ( noto esponente del trio Pace-Panzeri-Pilat), collaborando a varie cose e firmando poi un pezzo cantato da Gigliola Cinquetti, “Artista e vagabondo”, nell’album “Edera e altre fantasie”. Insieme a Tony Dresti ( ex bassista di Battiato) nel 2014 ha creato il gruppo Seconda Vita che esegue soltanto suoi pezzi inediti e si è esibito recentemente al Teatro Manzoni di Milano. Quindi, subito dopo, nell’ambito dello spettacolo Che Musica a Milano ( presso il locale Arlati) in una serata con Alberto Radius.

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