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In tempi di crisi, tutto fa brodo, o meglio, impresa…

pane di s.antonio

 

Stamattina è arrivato un plico per posta; dentro c’era un panino, tipo “Mc Donald’s”, confezionato in una busta trasparente, assieme a un’immagine di S. Antonio con sul retro stampata una preghiera e, naturalmente, al consueto bollettino postale prestampato per il versamento.

Siamo alla frutta e il pane arriva per posta.

All’origine sarà costato cinque centesimi quel panino, ma tu puoi versare quanto vuoi, anche mille euro se vuoi sentirti più santo.

Siamo alla frutta e in giro, oltre a questi mezzucci per spillare denaro ai creduli, sorgono anche nuovi “sacerdoti”, nuovi cosiddetti “maestri spirituali” ossessionati dal fare numeri in termini di seguaci, che si circondano di “discepoli compiacenti che lo elevano al rango di profeta, nella speranza di farsi un nome nell’ambito di quelle che potrebbero definirsi “nuove religioni”.

Il tutto a spese ovviamente del portafoglio di qualcuno, che per ventura o sventura, si trova in condizioni di sofferenza.

Bene, visto che di “religioni” stiamo parlando, cosa ci può essere di meglio di una citazione del vangelo?

“Sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti…” è stato detto.

Eccoli.

Chiunque sia ossessionato dalla ricerca di seguaci, animato dal desiderio di denaro, potere o di affermazione personale non ha di certo visto nemmeno un filo di luce. E per questo semplice motivo non può essere in grado di essere davvero utile al prossimo.

Si tratta di affari, semplici affari.

L’esistenza di questo mercato non è certo uno scandalo, nel senso che non è certo una novità, Gesù s’è fatto ammazzare proprio per aver cacciato simili mercanti dal tempio.

Voglio augurarmi che se la storia “normale” non ha insegnato nulla all’uomo, almeno che questa storia metta in guardia, chi si trova nella sofferenza, dal pericolo di procurarsene altre, se non altro in termini di altre delusioni e amarezze.

 

Ajad Akaam

Chi è Ajad Akaam

Ajad Akaam significa “libero dai desideri”. Il suo vero nome è Daniele G. Genova e fino a qualche anno fa era un brillante scrittore di noir. E un abile investigatore privato. Con l’arrivo della crisi economica ha perso tutto: lavoro, casa e famiglia. Dopo aver pensato al suicidio, una mattina si è risvegliato. E ha riso per otto ore, cambiando completamente e lasciandosi alle spalle il peggio e perfino il proprio nome. Da allora fa il contadino. Per aiutare gli altri a superare i problemi quotidiani ha iniziato a raccontare le sue massime su come vivere meglio. Presto sono nati su Facebook ben sette gruppi di fans. A febbraio 2015 esce in libreria con “Il miracolo sei tu”, edito da Cordero. I ricavati andranno in beneficenza.

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COME VIVERE MEGLIO/ E’ molto semplice amica mia. Non entrare nella trappola: il passato non esiste più, il futuro non esiste ancora. Se pensi al passato potresti imbatterti nella nostalgia o nei sensi di colpa.

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