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La dieta vegana fa vivere di più? Le curiose conclusioni dell’Università di Oxford

I ricercatori dell’università di Oxford scrivono che con la dieta vegana si risparmierebbero 8 milioni di morti. Ma a novembre studiosi dello stesso ateneo avevano sostenuto: mangiare carne rossa non solo non è dannoso. Fa bene alla salute! Mettersi d’accordo?

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Il Corriere della Sera rilancia una notizia che appare rivoluzionaria. I ricercatori dell’Università di Oxford hanno pubblicato uno studio sulla rivista Pnas: con la dieta vegana “si risparmierebbero 8,1 milioni di morti premature da qui al 2050”. Di più. Anche soltanto limitando il consumo di carni rosse a 300 grammi la settimana, si eviterebbero 5 milioni di vittime. Ancora meglio: tra vegani e vegetariani, sempre meglio vegani. Ossia: meno malattie cardiovascolari, meno tumori, meno patologie dell’obesità, pure meno emissioni. Addirittura del 63%. «Le diete sbilanciate, con un consumo eccessivo di carne, sono responsabili del maggior peso globale in termini di perdita di salute. Allo stesso tempo il sistema alimentare è responsabile di più di un quarto delle emissioni, ed è una delle forze principali che spingono i cambiamenti climatici».

Queste le conclusioni degli studiosi riportate dal Corriere.

Tutto chiaro? Forse.

A noi basterebbe che si mettessero d’accordo tra loro. Perché a novembre (quattro mesi fa!), ricercatori della stessa università di Oxford, in riposta all’allarme lanciato dall’Oms sul consumo di carne rossa, sostenevano che mangiarla non solo non fosse dannoso, ma che facesse proprio bene alla salute. Nientemeno che ottima per lo sviluppo di cervello, muscoli e fertilità. Che il rischio di contrarre un tumore (il rischio!) rispetto ad un vegetariano fosse del 6% in più e che il rischio si sarebbe evitato mangiandone 70 grammi al giorno.

Buon appetito a tutti.

Manuel Montero

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