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Perse una gamba nell’ attentato alla maratona di Boston: torna a correre

La commovente storia di Adrianne Haslet, ex ballerina professionista, ferita nell’attentato alla maratona di Boston, che tornerà a correre da sola il 18 aprile 2016

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Adrianne Haslet, la donna che perse una gamba nell’attentato alla maratona di Boston perpetrato dai terroristi, tornerà a correre in una gara del prossimo 18 aprile.

Il grande riscatto di Adrianne Haslet – FOTOGALLERY

IL CASO- Nell’attentato dell’aprile 2013 morirono 3 persone e 260 furono i feriti. Tra loro anche Adrianne, ballerina professionista, 35 anni, che per via dell’esplosione perse la gamba sinistra.

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IL RISCATTO- Da allora Adrianne non si è mai abbattuta. Ha ripreso prima a camminare grazie ad una protesi. Poi ha ricominciato a ballare. Ora vuol riprendere a correre: lo farà per una raccolta fondi di Limbs for Life, onlus che fornisce protesi ai più indigenti.

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L’ANNUNCIO- L’annuncio lo ha fatto lei stessa all’emittente Hallmark Channel, per poi ribadirlo sul suo profilo Instagram. “Sono molto emozionata- ha detto – ma anche spaventata”. Già nel 2014 Adrianne aveva partecipato alla maratona, ma nell’occasione era stata accompagnata dai fratelli negli ultimi chilometri.

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Edoardo Montolli per Oggi.it

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Chi è Edoardo Montolli

Edoardo Montolli, giornalista, è autore di diversi libri inchiesta molto discussi. Due li ha dedicati alla strage di Erba: Il grande abbaglio e L’enigma di Erba. Ne Il caso Genchi (Aliberti, 2009), tuttora spesso al centro delle cronache, ha raccontato diversi retroscena su casi politici e giudiziari degli ultimi vent'anni. Dal 1991 ha lavorato con decine di testate giornalistiche. Alla fine degli anni ’90 si occupa di realtà borderline per il mensile Maxim, di cui diviene inviato fino a quando Andrea Monti lo chiama come consulente per la cronaca nera a News Settimanale. Dalla fine del 2006 alla primavera 2012 dirige la collana di libri inchiesta Yahoopolis dell’editore Aliberti, portandolo alla ribalta nazionale con diversi titoli che scalano le classifiche, da I misteri dell’agenda rossa, di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti a Michael Jackson- troppo per una vita sola di Paolo Giovanazzi, o che vincono prestigiosi premi, come il Rosario Livatino per O mia bella madu’ndrina di Felice Manti e Antonino Monteleone. Ha pubblicato tre thriller, considerati tra i più neri dalla critica; Il Boia (Hobby & Work 2005/ Giallo Mondadori 2008), La ferocia del coniglio (Hobby & Work, 2007) e L’illusionista (Aliberti, 2010). Dirige la casa editrice Algama (www.algama.it).

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