Home / Delitti / Massimo Bossetti: “Mi hanno offerto di patteggiare. Ma sono innocente. Rischierò l’ergastolo”

Massimo Bossetti: “Mi hanno offerto di patteggiare. Ma sono innocente. Rischierò l’ergastolo”

I tormenti di Massimo Bossetti, intercettato il 23 dicembre nel colloquio con il fratello. Sostiene che quando lo arrestarono, le forze dell’ordine gli abbiano fatto le foto per postarle sui social network 

 

massimo bossetti

 

Massimo Giuseppe Bossetti avrebbe rifiutato un’offerta di patteggiamento ventilatagli dagli inquirenti. Almeno è questo quanto emerge da un’intercettazione avvenuta il 23 dicembre tra lui, il fratello Fabio e la cognata Monica Esposito.- TUTTE LE FOTO DEL CASO YARA GAMBIRASIO | I RISULTATI DELL’ULTIMA PERIZIA: VIDEO | NUOVO VIDEO: IL FURGONE DI BOSSETTI DAVANTI LA PALESTRA DI YARA.

Parla Laura Bossetti, sorella gemella di Massimo: “Mi picchiano perché difendo mio fratello” –ESCLUSIVO

IL PATTEGGIAMENTO- “La Procura vuole farmi patteggiare… il meno che dà, 16 anni… fa “lei Bossetti è ancora in tempo, se lei mi patteggia, prende 16 anni” così racconta il carpentiere di Mapello, in carcere dal 16 giugno 2014 con l’accusa di aver ucciso la tredicenne Yara Gambirasio.

L’ultima aggressione a Laura Letizia Bossetti – LEGGI | FOTO | VIDEO

RISCHIO L’ERGASTOLO- Ma lui ribadisce di essere sicuro di voler prendere la strada più difficile: “Loro hanno in mano il Dna, mi metteranno giù due strade Fabio, funziona così… Io siccome continuo a dire che sono innocente, innocente e lo dirò fino alla fine, prendo quella strada qua lo so che rischio grosso… rischio l’ergastolo lo so”.

Tutti gli elementi della Procura contro Massimo Giuseppe Bossetti – LEGGI | FOTO | VIDEO

LA FACCIO FINITA- E se davvero dovesse essere condannato: “se mi arriverà, se mi daranno la condanna io la faccio finita giuro, perché non è giusto che un innocente deve finire in carcere”.

Caso Yara: chiuse le indagini. Massimo Bossetti presto a giudizio. Clamorosa novità: l’assassino usò due coltelli – ESCLUSIVO

L’OFFERTA- Bossetti racconta poi quanto gli avrebbero detto gli investigatori: “Capito, “lei ha fatto una confessione, si becca i suoi 16 anni e in sette otto anni è a casa…” ma fa così fa, “mi sembra giusto che io devo beccarmi una cosa cosi”? “Bossetti, non ha via di scampo, o si prende 30 anni, ma si ricorda che ha tre figli ed una moglie a casa””. Fabio a quel punto risponde: “Vedi di non farti ingolosire”.

Caso Yara: Bossetti è colpevole o innocente? I punti dell’accusa e della difesa, tra misteri e contraddizioni – LEGGI FOTO VIDEO

L’ARRESTO- Bossetti ricorda poi i momenti dell’arresto al cantiere di Seriate e le parole che gli avrebbero detto i carabinieri: “Non ci parli neanche, è un pò che le stiamo dietro, sono tre anni e mezzo che le stiamo dietro … stia zitto, stia zitto e abbassi la testa …”

Yara Gambirasio, quattro anni di misteri. I genitori: “Vogliamo il colpevole, non un colpevole” –LEGGI | FOTO | VIDEO

COME VERONICA- Da subito il carpentiere si sarebbe mostrato sorpreso di accuse che non riusciva a capire. E rammenta il clima fuori dal carcere, come quanto avvenuto con Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il proprio figlio Loris: “Mi stavano accusando di un omicidio che non ho mai fatto, mi tirano fuori dalla macchina, già da li guarda, li se non sono crollato, i cori che ho sentito guarda, mi sono ricordato quando hanno arrestato Veronica, davanti al carcere che gli dicevano di tutto, quando ha detto portatemi giù a letto sorvegliato a vista, mi sono ricordato quei momenti lì”.

Omicidio Yara: il Dna di Ignoto 1 e di Bossetti non corrispondono. Lo dice la perizia dell’accusa –LEGGI | FOTO | VIDEO

I SELFIE IN GABBIA- E ancora: “mi hanno portato li nella caserma alle Valli a Bergamo, mi hanno rinchiuso in una gabbia … Polizia di Stato, Ros di Brescia, carabinieri, casino di gente c’era dentro tutti che mi guardavano, facevano le foto, sono seduto lì, ammanettato in attesa che arrivava il pm e intanto si passavano a vicenda, seduti uno di qua uno di la, si passavano a vicenda il loro telefono “fammi la foto”, fa “guarda, uscito bene, guarda, adesso la mando via subito”, dopo la mandavano in Facebook qualcosa così…”.

Massimo Giuseppe Bossetti e la nuova perizia choc sul suo pc: “Era ossessionato dalle tredicenni” – GUARDA

IL RICORSO- Martedì 10 marzo il Tribunale del Riesame di Brescia discuterà il nuovo ricorso della difesa sul rigetto della seconda istanza di scarcerazione opposto dal gip di Bergamo Ezia Maccora.

Gli avvocati di Bossetti: “Yara Gambirasio fu spogliata, ferita e rivestita”. Ecco la strategia difensiva – LEGGI | FOTO | VIDEO

 

LO SPECIALE DI FRONTE DEL BLOG SULLA MORTE DI YARA GAMBIRASIO- GUARDA

 

Edoardo Montolli per Oggi.it

Tutti i libri di Edoardo Montolli – GUARDA

Il boia di Edoardo Montolli su Kindle – GUARDA

 

Chi è Edoardo Montolli

Edoardo Montolli, giornalista, è autore di diversi libri inchiesta molto discussi. Due li ha dedicati alla strage di Erba: Il grande abbaglio e L’enigma di Erba. Ne Il caso Genchi (Aliberti, 2009), tuttora spesso al centro delle cronache, ha raccontato diversi retroscena su casi politici e giudiziari degli ultimi vent'anni. Dal 1991 ha lavorato con decine di testate giornalistiche. Alla fine degli anni ’90 si occupa di realtà borderline per il mensile Maxim, di cui diviene inviato fino a quando Andrea Monti lo chiama come consulente per la cronaca nera a News Settimanale. Dalla fine del 2006 alla primavera 2012 dirige la collana di libri inchiesta Yahoopolis dell’editore Aliberti, portandolo alla ribalta nazionale con diversi titoli che scalano le classifiche, da I misteri dell’agenda rossa, di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti a Michael Jackson- troppo per una vita sola di Paolo Giovanazzi, o che vincono prestigiosi premi, come il Rosario Livatino per O mia bella madu’ndrina di Felice Manti e Antonino Monteleone. Ha pubblicato tre thriller, considerati tra i più neri dalla critica; Il Boia (Hobby & Work 2005/ Giallo Mondadori 2008), La ferocia del coniglio (Hobby & Work, 2007) e L’illusionista (Aliberti, 2010). Dirige la casa editrice Algama (www.algama.it).

Leggi anche

Bruno Vespa non avrebbe dovuto intervistare Salvo Riina? E perché mai?

Enzo Biagi intervistò Liggio. C’è chi ha intervistato i peggiori assassini. E perché allora Vespa non può decidere di ascoltare Salvo Riina? Per quale ragione a decidere chi intervista chi deve essere la Commissione Antimafia?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Booking.com

Lo store di Fronte del Blog è uno store di affiliazione. Al momento dell'acquisto sarete reindirizzati su Amazon Rimuovi