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E anche Scooby Doo divenne un fenomeno paranormale

Nell’ultima serie per la prima volta il cane e i suoi amici danno la caccia a mostri veri, facendo proprie le teorie visionarie di Zecharia Sitchin e del pianeta Nibiru. Si scoprono le loro origini. E qualcuno ci lascia le penne. In un ciclo di avventure dove impazzano riferimenti a riti alchemici e leggende aliene, citazioni a capolavori del cinema. Dettagli che ne fanno la più spettacolare serie animata di tutti i tempi.

 Scooby-Doo-Mystery-Incorporated

Scooby Doo è il cartone animato più lungo della storia della tv, ormai perennemente sugli schermi dal 1969. I protagonisti li conosciamo tutti: Scooby, l’alano. Shaggy, il fidato amico con cui condivide la fame e il terrore dei mostri. Velma, il genio del gruppo. Daphne, la bella svampita. E Fred, il palestrato. E perfino la trama, per oltre quarant’anni, non è mai cambiata: i ragazzi si trovano in un luogo qualsiasi infestato da un presunto mostro, che poi si rivela essere sempre un comune essere umano, che tentava di spaventare la gente del posto per i più svariati motivi.

Proprio per questo Scooby è sempre stato considerato anche un cartone animato didattico adatto ai più piccoli, capace di far superare le paure ai bambini con un semplice messaggio: i mostri non esistono.

Almeno fino ad ora.

LA MYSTERY INC.- La serie “Scooby Doo- Mystery Inc.” è infatti diametralmente opposta ai quarant’anni del cartone animato, sempre caratterizzato da storie da un episodio e con la personalità dei personaggi piuttosto superficiale. Non so voi, ma io l’ho sempre considerato fin da bambino tra i più banali, specie di fronte alla complessità di moltissime avventure giapponesi. Ma per la stessa ragione non ho alcuna remora a dirvi che “Mystery Inc” è la più appassionante, misteriosa, complessa e straordinaria serie animata mai realizzata. I cui riferimenti non sono certo alla portata di un bambino.

L’ATTESA – Cominciamo col dire che si tratta di 52 episodi, divisi in due parti. Per mandare in onda la seconda Boing ha atteso oltre un anno, rimandando sugli schermi numerosissime volte la prima e decidendo per la seconda un orario serale. Naturalmente chi è appassionato di misteri, come me, e ha figli piccoli impazziti per la prima parte, non ha atteso i tempi della tv ed è corso a prendere, appena giunti in Italia, i 4 dvd con la conclusione. Si dirà: che c’è di particolare in questo Scooby Doo?

IL LUOGO- Accompagnato da una splendida colonna sonora, i protagonisti si muovo nel “luogo più infestato sulla Terra”, ossia il loro paese nativo, Crystal Cove, una località fittizia sulla costa americana. Impossibile non accorgersi dell’allusione ad un luogo classico del mistero: Cabot Cove, la cittadina immaginaria delle avventure di Jessica Fletcher, La signora in giallo, il telefilm poliziesco più longevo della tv. Ma questo è solo il primo degli infiniti riferimenti cui il cartone animato rimanda. Moltissimi saranno quelli a film horror, in particolare degli anni ’70 e ’80, tra mostri che appaiono nei sogni con effetti nella vita reale tipo Nightmare, nani cattivi, psichiatri folli, e via dicendo. Ma non solo. Si pensi a Scooby Doo che, dopo aver distrutto un robot con un mitra nella terz’ultima puntata, afferma serio, in perfetto stile Rambo: «Sono loro che hanno cominciato». Non starò qui a dirveli tutti. Di certo, è bene sapere subito che i 52 episodi sono legati da un filo rosso, ed è la prima grande novità, che li unisce in una sorta di nera caccia al tesoro: un mistero che scava tra leggende antiche e soprattutto fa presa sulle teorie ben poco scientifiche di Zecharia Sitchin, sul pianeta Nibiru, l’allineamento dei pianeti e gli “antichi astronauti”: teorie per le quali, com’è noto, gli dei sumeri Anunnaki altro non erano che alieni colonizzatori provenienti proprio da Nibiru.

I PERSONAGGI- A portare i ragazzi a fondo in un mistero estremamente complesso è un tipo strano, certo Mr E.

Presto si scopre che la Mystery Inc dei nostri è solo l’ultima di una serie di squadre di investigatori avvicendatesi nei secoli, accomunate da identico destino e sempre composte da quattro umani e un animale, di volta in volta un asino, un orango fino al peggiore di tutti: un pappagallo geniale e mostruosamente cattivo, il Professor Pericles, tenuto rinchiuso in un manicomio criminale come Hannibal Lecter, ma in una cella che molto somiglia a quella usata per Magneto negli X-Men. Cicatrice su un occhio, amico di Mr E come Scooby lo è con Shaggy, è diventato il riferimento dell’Anunnaki malvagio, l’entità da liberare mettendo insieme i sei pezzi dispersi di un fantomatico disco “planisferico”. Già, perché il mostro, stavolta, è vero. Come gli spettri che appaiono.

L’assoluta novità.

LE FAMIGLIE- Il tutto mentre a Crystal Cove i cattivi aumentano di puntata in puntata. E si comincia a capire che si tratta di una serie completamente diversa. Con il dipanarsi della trama,  finalmente sappiamo infatti di più, dopo quarant’anni, anche sull’origine e la vita dei nostri eroi.

Daphne è di famiglia ricca, la più svampita di sorelle altezzose, i cui genitori non vedono di buon occhio l’amore che la ragazza prova per Fred.

Velma, contrappasso terribile, è figlia della proprietaria di un negozio di occultismo. Ama Shaggy, che però alla sua compagnia preferisce Scooby. Il quale, come sempre, parla: solo che stavolta tutti capiscono ciò che dice.

Mentre Fred non è più solo il belloccio cui il cartone ci ha abituato: è il re delle trappole, ma dal passato bruttissimo. Alla fine della prima parte, col mistero del disco planisferico che prende decisamente corpo, si viene infatti a sapere che è stato adottato – o meglio rapito– dal sindaco di Crystal Cove quando ancora era piccolo. Un uomo che si rivela essere uno dei cattivi a caccia dei pezzi del disco planisferico. Fred è sotto shock e molla tutto, amici e paese, andando alla ricerca dei suoi veri genitori. Non era mai accaduto in quarant’anni: la Mystery Inc. non esiste più.

IL RITORNO- Immaginatevi dunque un bimbo che vede interrompere la prima parte con i suoi eroi che non ci son più. E, per inciso, un appassionato di misteri che vuol vedere se davvero Scooby Doo stavolta se la vede sul serio coi mostri. Ma se finora gli autori del cartone hanno messo le basi per estrapolare il più grande dei misteri, è nella seconda parte che Scooby entra a pieno diritto nel mondo del paranormale, in una maniera tale da far impallidire – senza enfasi – Dylan Dog e Martin Mystère, guidati e seguiti dai fantasmi dei conquistadores che fondarono Crystal Cove. Intanto, ecco il destino della Mystery Inc. dopo la prima parte: il gruppo è stato interamente smembrato. Scooby è finito in una cuccia. Shaggy all’Accademia militare, stile Full Metal Jacket. Fred è ormai un barbone, letteralmente, che torna a Crystal Cove senza aver trovato i suoi genitori. E quando Velma, grazie a Mr E, rimette insieme la banda, Daphne non vuol rientrarci perché si è fidanzata con un riccone come lei.  

LE MORTI- E ora si accelera e i colpi di scena aumentano. Tornano i personaggi della prima parte e la ferocia sale di livello. Entrano finalmente in campo i veri papà e mamma di Fred. Ma non sono affatto persone buone e non esiteranno nel tentare di far fuori il figlio pur di impadronirsi del fantomatico disco planisferico che darebbe loro il potere. Insieme a Mr E e al Professor Pericles facevano infatti parte della penultima Mistery Inc, resa cattiva – come tutte le precedenti-  dall’animale del gruppo, messaggero dell’entità malvagia. Anche Scooby, dunque, dovrebbe diventare perfido per seguire il suo destino. Ma Scooby è un eroe e non può cedere. Con i nostri si allea il quinto elemento della vecchia Mistery Inc, Cassidy Williams, che tradisce i genitori di Fred, Mr E e il pappagallo per aiutare i ragazzi: e muore annegata. Possibile mai, si dirà, che qualcuno muoia in Scooby Doo? Sì. E non è l’unica. Con spettri che ormai si moltiplicano impersonando altri mostri, simboli alchemici e leggende pseudoscientifiche, si arriva ad una vera e propria carneficina quando un’amica del gruppo, per salvarli, Marcie detta Hot Dog, viene mitragliata da soldati-robot e l’entità malvagia si sveglia e inizia a divorare quasi tutti i protagonisti.

EPILOGO- Naturalmente questo è un cartone animato per bambini. Anche se sarebbe meglio dire “adattato” ai bambini.

E così, nello stesso giorno in cui il mostro divora quasi tutti, Scooby e la band ribaltano il mondo parallelo che, si comprende infine, aveva devastato Crystal Cove, rimettendo sostanzialmente in vita tutti quanti e cambiando il destino dell’intera città. Si tratta di un’avventura nel paranormale, la prima per Scooby, gustosissima, senza precedenti in alcun cartone animato, ma che mette a dura prova di comprensione anche i più attenti esperti di mistero. Non ci credete? Vi basti pensare alla spiegazione che Velma fornisce alla banda al termine della serie, che dovrebbe soprattutto chiarire ogni dubbio allo spettatore: «Ma certo, è il paradosso del gatto» dice, riferendosi evidentemente al paradosso del gatto di Schrödinger.

Solo che mio figlio, nove anni, amante di Scooby, mi fa: «Oh, pà, bello è bello. Solo una cosa volevo chiederti».

«Dimmi»

«Che cazzo è il paradosso del gatto?»

Nelle due ore seguenti abbiamo discusso di meccanica quantistica.

 

L’enigmista

 

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Chi è L'enigmista

Incubi in Rete. Sono incubi che abbiamo avuto tutti. Qualcuno li sviluppa, qualcuno li cerca. Io ne scrivo. In fondo, l'incubo è l'altra metà del sogno

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