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Joanna, la femme fatale feroce e insaziabile

‘Il triangolo no!’ E allora lei lo fa uccidere. Poi fa sesso con i killer

joanna

 

La storia sembra il remake in chiave perfida di Luna di Fiele, il romanzo di Pascal Bruckner reso celebre sul grande schermo da Roman Polanski. Con la sostanziale differenza che qui non c’è un protagonista crudele e poi vittima, ma solo una moglie sadica e carnefice.

La vicenda rimbalza da Varsavia. Piotr Grabowski vive a Olsztyn, città a nord-est della Polonia. Si occupa di volontariato ed è noto per la sua attività nella Caritas locale. Da tempo è immobilizzato su una carrozzella, ma la cosa non gli impedisce di lavorare né di fare altro se non, come purtroppo era stato previsto, di difendersi da un’aggressione.

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Alla Caritas ha incontrato una donna che necessitava di aiuto:Joanna, 30 anni, che abita da sola coi suoi cinque figli. Tra i due è nata un’intesa, diventata presto fidanzamento e poi matrimonio.

Senonché Joanna non è portata per la fedeltà. Succede. Ma nessuno immagina cosa sia disposta a fare pur di sentirsi libera.

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Passa qualche tempo e ritrovano Piotr cadavere in un parco, la carrozzina scaraventata lì vicino.

È stato strangolato con una cintura. La polizia dà la ferale comunicazione alla donna. Poi la sente. Ma ciò che Joanna racconta li lascia perplessi. Viene messa sotto intercettazione e si scava nei suoi tabulati telefonici. Risultano in particolare contatti frequenti con due uomini: Jacek Pawlak, 42 anni, eLukasz Kaminski, 31. Scava scava e ascolta, non ci è voluto molto a ricostruire i fatti. Per quanto questi fatti lascino davvero di stucco.

Joanna si era trovata un amante. Ma non solo lo aveva comunicato a Piotr. Gli aveva anche detto che voleva portarlo a casa per fare del sesso lì, nel loro letto. E quando Piotr le aveva risposto che non se ne parlava neppure, ha deciso di mettere in pratica il piano: ha convocato Jacek e Lukasz e ha detto loro quando il marito sarebbe uscito a prendere una boccata d’aria nel parco, un’abitudine cui difficilmente rinunciava.

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Lo hanno aspettato dietro un cespuglio. Lo hanno trascinato là dietro e lo hanno strangolato. Quindi sono andati entrambi a riscuotere la ricompensa: sesso a tre con Joanna, nel lettone di Piotr.

Joanna è stata condannata a 25 anni di galera. Il processo agli amanti killer è stato stralciato. I cinque figli della donna affidati ad una comunità.

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Edoardo Montolli per Gqitalia.it

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Chi è Edoardo Montolli

Edoardo Montolli, giornalista, è autore di diversi libri inchiesta molto discussi. Due li ha dedicati alla strage di Erba: Il grande abbaglio e L’enigma di Erba. Ne Il caso Genchi (Aliberti, 2009), tuttora spesso al centro delle cronache, ha raccontato diversi retroscena su casi politici e giudiziari degli ultimi vent'anni. Dal 1991 ha lavorato con decine di testate giornalistiche. Alla fine degli anni ’90 si occupa di realtà borderline per il mensile Maxim, di cui diviene inviato fino a quando Andrea Monti lo chiama come consulente per la cronaca nera a News Settimanale. Dalla fine del 2006 alla primavera 2012 dirige la collana di libri inchiesta Yahoopolis dell’editore Aliberti, portandolo alla ribalta nazionale con diversi titoli che scalano le classifiche, da I misteri dell’agenda rossa, di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti a Michael Jackson- troppo per una vita sola di Paolo Giovanazzi, o che vincono prestigiosi premi, come il Rosario Livatino per O mia bella madu’ndrina di Felice Manti e Antonino Monteleone. Ha pubblicato tre thriller, considerati tra i più neri dalla critica; Il Boia (Hobby & Work 2005/ Giallo Mondadori 2008), La ferocia del coniglio (Hobby & Work, 2007) e L’illusionista (Aliberti, 2010). Dirige la casa editrice Algama (www.algama.it).

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