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Quattro milioni in piazza contro il terrorismo. Ma ora si teme l’attacco a Roma

 

È già stata definita la più grande manifestazione nella storia francese: due milioni in piazza a sfilare contro il terrorismo a Parigi, dopo la strage al Charlie Hebdo (LEGGI | FOTO | TUTTI I VIDEO) e al supermercato kosher (VIDEO). Altri due nel resto del Paese. «Oggi Parigi è la capitale del mondo» ha detto il presidente Francois Hollande. Tra applausi e le note della Marsigliese – VIDEO

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Una folla di due milioni di persone, Capi di Stato davanti al corteo – TUTTE LE FOTO

50 CAPI DI STATO- Davanti al corteo i leader francesi e degli altri Stati europei: da Hollande a Nicolas Sarkozy; dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker al premier britannico David Cameron. E poi la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. Nella fila successiva il premier israeliano e il presidente palestinese.

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LA DELEGAZIONE ITALIANA- Oltre a Renzi, erano presenti il ministro dell’Interno Angelino Alfano, l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Federica Mogherini, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, , Mario Monti, Romano Prodi e alcuni sindaci, tra cui quello di Torino, Piero Fassino e quello di Milano, Giuliano Pisapia.

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MANCANO PUTIN E OBAMA- Grandi assenti Vladimir Putin, rappresentato dal ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, e Barack Obama, che ha inviato il ministro della Giustizia, Eric Holder. Un’assenza, quella di Obama, che sui social americani, ha scatenato polemiche. «Un errore» lo ha definito anche l’editorialista della Cnn Fareed Zakaria.

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VITTIME SEPOLTE IN ISRAELE- Le quattro vittime ebree assassinate all’ipermercato kosher dal terrorista islamico Amedi Koulibaly, saranno sepolte in Israele, come annunciato dalle rispettive famiglie. Alla sinagoga si sono recati Holland e il premier israeliano Benyamin Netanyahu, che ha dichiarato: «Abbiamo come nemico l’Islam radicale, quello estremista, non l’Islam normale. Al Qaeda, Hamas, Hezbollah sono i stessi rami di uno stesso albero che dobbiamo sradicare». Hollande ha fatto anche visita alla famiglia di Ahmed Merabet, il poliziotto franco-algerino ucciso dai   fratelli Kouachi.

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IL VERTICE SULLA SICUREZZA- Prima della manifestazione ha avuto luogo un vertice tra i ministeri dell’Interno europei. Sul tavolo una clamorosa ipotesi di modifica del Trattato di Schengen, con il ritorno di forme di controllo alle frontiere. E, dietro impulso di Cazeneuve, ministro dell’Interno francese, l’accelerazione sul Passenger name record, la registrazione dei passeggeri sui voli aerei nell’area Schengen.

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COLLABORAZIONE DEL WEB- Cazeneuve ritiene cruciale anche la collaborazione delle società del web per la segnalazione dei contenuti apologetici del terrorismo sui loro domini.

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LE PAROLE DI RENZI- «Siamo qui – ha dichiarato Matteo Renzi- per dire che noi non ci fermiamo, non ci facciamo arrestare dall’orrore e dalla paura, da Parigi deve partire un messaggio di dolore e vicinanza, ma anche di ripartenza e futuro perché l’Europa non è solo passato. L’Europa è molto di più di un fattore solo economico. Questa vicenda tragica può avere come effetto collaterale positivo, l’unico, di riportare ciascuno di noi a riflettere su cosa è l’Europa: l’Europa sono 70 anni di pace».

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IL VIDEO POSTUMO DEL TERRORISTA- Le indagini intanto su quanto accaduto a Parigi proseguono. Particolarmente rilevante appare il video postumo di Amedy Coulibaly, a fianco di un kalashnikov e con alle spalle la bandiera dell’Isis. L’uomo dichiarava di far parte dello stesso gruppo dei fratelli Kouachi e di voler difendere il Califfato di al-Baghdadi. «Voi attaccate il Califfato e noi attacchiamo voi». Dietro la telecamera si pensa potesse stare la sua compagna, Hayat Boumeddiene, che si ritiene partita il 2 gennaio da Madrid per la Turchia, da dove, il giorno 8, avrebbe raggiunto la Siria.

 

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LO SCENARIO- Eppure era emerso che i fratelli Kouachi fossero legati ad al Qaeda, in particolare Said sarebbe stato nello Yemen nel 2011. E forse vi sarebbe stato anche Cherif. Ma al Qaeda e Isis non sono mai andate molto d’accordo. È possibile che abbiano deciso di agire di concerto? È una delle ipotesi al vaglio degli esperti.

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LA VITTIMA EROE- In Francia si parla moltissimo anche dell’ostaggio eroe, Yoahn Cohen, 22 anni, che, hanno raccontato gli altri sequestrati, ha cercato di bloccare Coulibaly prendendogli una delle armi. Ma non è riuscito a sparare ed è stato ammazzato con un colpo alla testa.

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LE POLEMICHE- E, emozioni a parte, crescono le polemiche sugli 007 francesi per aver sottovalutato il pericolo dei tre terroristi. Secondo alcune notizie riportate dai quotidiani transalpini, infatti, il 6 gennaio i servizi segreti algerini avevano avvertito di un massiccio attacco terroristico. E si cerca di capire per quale ragione Coulibaly, uscito di prigione da pochi mesi – in cui era entrato per aver ideato un piano mai realizzato per far fuggire Said Ali Belkacem, autore dell’attentato alla stazione di Saint-Michel- sia riuscito a sfuggire ad un controllo per le proprie attività. Ugualmente sarebbero stati troppo sottovalutati i Kouachi, ridotti a criminali di quartiere dall’intelligence quando erano ancora e da anni in lista nella no fly list degli Stati Uniti.

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ALLARME ITALIA- Gli 007 americani avvertono intanto che il prossimo obiettivo dell’Isis potrebbe essere Roma, un pallino d’altra parte noto di al-Baghdadi. Al momento, tuttavia, secondo i servizi segreti italiani «non ci sono segnali concreti». Il livello di allerta è stato comunque rafforzato e aumentata in maniera massiccia la presenza delle forze dell’ordine in occasione dell’Angelus. Il ministro Alfano sottolinea ancora come non esista «un Paese a rischio zero».

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L’ATTACCO INCENDIARIO IN GERMANIA- Un attacco incendiario è infine avvenuto al giornale di sinistra tedesco “Hamburger Morgenpost”, ad Amburgo. Due giovani sarebbero stati arrestati. Non si sa ancora se esista un collegamento con quanto accaduto a Parigi. Ma il giornale rammenta di aver pubblicato alcune vignette satiriche su Maometto riprese da Charlie Hebdo dopo la strage di Parigi.

e.m. per Oggi.it

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