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I virus più diffusi e pericolosi per numero di morti annuali secondo l’Oms

L’emergenza ebola porta a riflettere sui tanti virus pericolosi nel mondo. Ecco i più diffusi: hiv, epatite B, influenza, hpv, rabbia

aids

HIV– Provoca ogni anno tra 1,6 e 1,9 milioni di morti. Il virus proviene dalle scimmie africane. Diventa noto alla popolazione agli inizi degli anni 80. Si diffonde attraverso sangue e liquidi sessuali (nell’85% dei casi) o per via verticale (da mamma a figlio). È responsabile dell’Aids, di cui si contano 34 milioni di ammalati nel mondo, il 69% in Africa sub-sahariana.

EPATITE B– Ogni anno un milione di persone muore per epatite. La più letale è l’epatite B, che ne uccide 600mila e, rispetto alle varianti, riesce a infettare da 50 a 100 volte di più.

INFLUENZA– L’influenza, nonostante i vaccini a disposizione, si calcola che uccida tra le 250mila e le 500mila persone all’anno. I più a rischio sono anziani e persone già affette da importanti malattie.

HPV– Il papilloma virus umano è forse il virus più diffuso. In linea di massima, ma non sempre, si trasmette per via sessuale. Si ritiene che contagi circa il 75% degli individui in età sessuale. Solitamente è asintomatico, può portare a verruche genitali. Ne esistono 120 tipi diversi. Due di questi tipi, tuttavia, risultano responsabili del 99% dei cancri alla cervice (3500 donne colpite all’anno, mille decessi). Da qualche anno è disponibile in Italia un vaccino, indicato soprattutto per le il genere femminile, per cui il ministero consiglia il vaccino a bimbe tra gli 11 e i 12 anni.

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RABBIA– La rabbia è ancora diffusa e si trasmette attraverso la saliva e il morso degli animali infetti. Non solo cani, anche pipistrelli, volpi, procioni, puzzole, coyote. È particolarmente diffusa in Africa e Sud Est asiatico e ogni anno miete 55mila vittime. In Italia era scomparsa dal 1997 al 2008, ma da allora e fino al 2010 si sono registrati centinaia di casi tra gli animali di Friuli-Venezia Giulia, Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, probabilmente per via di una correlazione con gli animali selvatici della Slovenia. Con la rabbia vengono spiegate spesso le leggende su vampiri e licantropi, ammalati in realtà di questa patologia. Negli ultimi anni sta emergendo un ceppo simile, proveniente dai pipistrelli, denominato lyssavirus.

 

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