Home / News / I leoni bianchi rarissimi di Corriere.it e l’esigenza di fare click

I leoni bianchi rarissimi di Corriere.it e l’esigenza di fare click

 

leone corriere

 

Si sarà notato che da tempo ormai sull’homepage di Corriere.it appaiono, in mezzo a notizie di apertura, una selva di cose inutili, accompagnate da foto, tipo “i 30 caricabatteria del futuro” ed altre amenità.

La cosa è giustificata dal fatto che le galleries fotografiche portano click, che è la base per generare traffico online. Sicchè c’è una discreta smania di crearne, anche le più inutili e dispersive.

Solo che ogni tanto, dentro queste galleries, ci si potrebbe infilare una notizia, giusto per ricordare al lettore che comunque corriere.it è una testata giornalistica.

Un piccolo, minuscolo esempio. In homepage, il 22 agosto, appare la clamorosa notizia della nascita di 4 leoni bianchi a Magdeburgo in Germania. Solita gallery enorme che si apre con questa didascalia: “Il leone bianco è rarissimo, sono forse un centinaio gli esemplari rimasti in tutto il mondo”.

Eh già. Diciamo subito che è vero. Ma chissà dove stanno. Scorri le immagini e trovi due leoni bianchi a Royev Ruchey in Krasnoyarsk, in Russia, e pare un po’ lontano. Vai avanti a scorrere la gallery e trovi lo zoo di Rhenen, Paesi Bassi, e va beh, un viaggio così per vederli pare un po’ lungo. Seguono, nell’ordine, leoni bianchi di Sudafrica, Bretagna e pure Grecia, tutti con le loro belle fotografie. Stanno tutti dall’altra parte del mondo. Forse.

Perché magari dire al lettore che per vedere i rarissimi leoni bianchi basta fare un salto al Parco Le Cornelle, venti chilometri da Milano, stona sull’homepage. O forse mancavano le foto.

Ma non sarà, invece, che c’era troppa fretta di creare una gallery e mancava il tempo di informarsi?

Volendo, segnatevela per la prossima gallery, c’è pure la tigre bianca, quella del Bengala.

 

Chi è Fronte del Blog

Le news della Terza Repubblica

Leggi anche

Enzo Caniatti e i suoi dubbi: “Quei misteri sulla fine di Adolf Hitler”

Il giornalista e scrittore autore di diversi saggi sul Fuhrer e del thriller "Il signor Wolf" (Algama) in cui ipotizza la fuga di Hitler dal porto di Genova, svela tutti i suoi dubbi a Stop

Un commento

  1. bravo edoardo, bergamo capitale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Booking.com