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Leslie Mann: “Io, dall’anonimato a Cameron Diaz”

 

leslie mann«Fino a qualche anno fa ai party nessuno parlava con noi. Io e mio marito ce ne stavamo in un angolo a guardare le persone. Puntare le celebrity alle feste ci eccita ancora oggi». A raccontare il passaggio dal semi-anonimato alla condizione di attrice comica di punta e moglie del regista e produttore Judd Apatow, l’uomo che con film come “40 anni vergine”, “Molto incinta”, “Strafumati” e “Le amiche della sposa”, ha riscritto le regole della comicità nel cinema Usa, è Leslie Mann, su “Io donna”, in edicola sabato 5 aprile. [break]

PRIMA DONNA AL BOYS CLUB- A 42 anni, Mann è la prima donna che sia mai stata ammessa nell’esclusivo “boys club” di Hollywood, il gruppo di attori, scrittori e registi che comprende, oltre a suo marito, anche Jim Carrey, Ben Stiller e Owen Wilson, che ha ridefinito il sense of humor americano e sfornato le commedie di maggior successo degli ultimi dieci anni (inclusa la serie televisiva “Girls”, di Lena Dunham). «Con “Le amiche della sposa” in realtà sono arrivate altre attrici» sostiene Mann. «Con “Girls” altre ancora… Judd adesso è letteralmente circondato da donne. Ma forse sì, io sono stata la pioniera». [break]

AL CINEMA- Il 19 giugno uscirà nei cinema “La vendetta è femmina -The Other Woman”, diretto da Nick Cassavetes, in cui Leslie Mann affianca Cameron Diaz e Kate Upton, per raccontare la storia di una moglie tradita che si allea con le due amanti per vendicarsi.

 

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