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Casta: «Spesso la gente ha paura di ascoltare il cuore»

 

 

laetitia castaÈ un periodo d’oro per la top model e attrice francese Laetitia Casta. Dopo aver incantato, quattordici anni fa, il Belpaese con la sua tenera e acerba conduzione di un’edizione del Festival di Sanremo, di lei si erano un po’ perse le tracce. Nelle ultime settimane, invece, ha convinto il pubblico con un applaudito ritorno sul palco dell’Ariston, cui ha fatto seguito il ruolo da protagonista nel film Una donna per amica. Vero ha incontrato Laetitia alla presentazione romana della pellicola diretta da Giovanni Veronesi.

Laetitia, di recente ti abbiamo vista animare la serata inaugurale del Festival di Sanremo…

«A distanza di quattordici anni dalla mia partecipazione sul palco dell’Ariston, devo riconoscere di aver imparato piuttosto bene l’italiano».

Qual è stata l’idea alla base del tuo spettacolo all’Ariston?

«La mia esibizione è stata più che altro una festa che ha voluto ricordare due grandi del cinema italiano come Alberto Sordi e Monica Vitti. La loro è stata una carriera straordinaria».

Subito dopo l’inconsueto siparietto musicale con Fabio Fazio, hai esordito al cinema con Una donna per amica, accanto a Fabio De Luigi. Dì la verità: a quale dei due Fabio tieni di più?

«In realtà mi sono trovata molto bene con entrambi! Sono felice di aver lavorato con tutti e due. Ma con Fabio Fazio ci conosciamo da più tempo, abbiamo un rapporto molto tenero».

Con Fazio negli ultimi anni avete continuato a sentirvi?

«Sì, dal nostro primo Festival assieme fino a oggi abbiamo sempre cercato di rimanere in contatto».

L’anno scorso ti aveva chiamata per Sanremo?

«In effetti, lo scorso anno Fabio mi aveva invitato a tornare sul palco del Teatro Ariston, ma non ho potuto a causa di altri impegni professionali già presi in precedenza».

Con Fabio De Luigi, invece, che tipo di rapporto si è venuto a creare?

«Anche con lui sono riuscita a instaurare una bella amicizia. C’è una forte complicità che ci ha consentito di rendere credibile lo speciale rapporto che lega i nostri due personaggi, Claudia e Francesco. È stato semplice per me andare d’accordo con De Luigi, visto che è un uomo generoso, amichevole e solare».

Una donna per amica affronta un tema di cui spesso si discute come quello dell’amicizia tra uomo e donna. Credi in questo tipo di legami?

«Sì, io credo nell’amicizia tra un uomo e una donna. Anche se a me finora non è mai capitato di vivere un’amicizia così totalizzante come quella che viene raccontata nel film e che tiene così uniti Claudia e Francesco. Per noi donne è difficile avere un uomo con il quale confidarsi. L’amicizia disinteressata tra maschio e femmina rischia di restare un desiderio irrealizzato per molte».

Con Giovanni Veronesi come ti sei trovata?

«Benissimo, anche perché prima di cominciare a girare ci siamo parlati e confrontati a lungo».

Che cosa ti ha colpito di lui?

«Abbiamo sviluppato una fiducia reciproca e di lui mi ha colpito proprio il fatto che chiede sempre le opinioni dei suoi attori e collaboratori».

Una delle battute più incisive e riuscite del film è: «Questo è un paese che mette ansia nei sentimenti». Per caso è anche frutto del tuo legame sentimentale con l’Italia?

«Ciò che mi ha colpito maggiormente di questa storia è la sua universalità, una riflessione sull’amore e sull’amicizia, due sentimenti che oggi sono sempre più rari. Non c’è più verità tra le persone e di conseguenza molte volte si fanno degli sbagli come quelli che fa la mia Claudia, una donna che non sa amare veramente perché ha paura. Un timore che vedo in tanta gente. Non c’entrano niente i miei trascorsi sentimentali, forse questo atteggiamento di impulsività nei confronti dell’amore e dei sentimenti viene dalle mie origini corse. Noi corsi siamo un popolo molto impetuoso. Non accettiamo il fatto che in una relazione la pesantezza possa rubare il posto alla leggerezza».

Sanremo a parte, ultimamente ti stai dedicando a cinema e televisione. In futuro ti piacerebbe tornare sul piccolo schermo?

«In questo momento mi sto concentrando su un nuovo progetto legato alla recitazione. Se in futuro però dovessero propormi qualcosa di stimolante legato alla televisione, valuterei attentamente. Di sicuro sul piccolo schermo non mi rivedrete fare cose che ho già fatto».

 

Greta Milelli per Vero

 

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