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Il libro: “Nonostante tutto”, grande noir di Rebatto

 

Alex RebattoUn tempo da lupi a Milano. Tra grandine e tuoni si fa quasi fatica a sentire il sottofondo del Tg di Mentana in cui si parla di Renzi e Grillo.

Alex Rebatto, seduto ancora a tavola, sorseggia troppo frequentemente un bicchiere di rosso e fuma un toscanello aromatizzato alla vaniglia. Il ragazzo è giovane ma con la penna ci sa fare. Basta dare un’occhiata a qualche suo racconto. 

Oppure all’inaspettato successo di Francis (edizioni Milieu) scritto assieme ad Antonella D’Agostino, che riassume in forma romanzata la vita del noto gangster milanese Francis Turatello, cerca ora nuovi stimoli con romanzo pubblicato e venduto  solo in ebook attraverso Amazon dal titolo “Nonostante tutto”…

La storia, in poche parole, racconta della disperata ricerca del successo letterario da parte di un operatore di Call Center in un paesino del centro Italia.  Tra eccessi, delusioni e speranze s’intrecciano le vite del protagonista e quelle dei suoi colleghi. Un romanzo amaro, quasi cruento a tratti. Attraverso le pagine del suo romanzo Rebatto non risparmia accuse nei confronti di un sistema lavorativo spesso fortemente dittatoriale, verso una società che cerca sempre  più di sopraffare le speranze dei poveri. Il linguaggio dell’autore spesso è sboccato, violento, al limite della denuncia.

Alex, cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo spietato nei confronti dei poteri forti e delle debolezze umane?

Il desiderio di rivalsa, forse. A differenza di tanti che provano a raccontare il sordido mondo delle multinazionali e ciò che vi si nasconde tra le pieghe senza averci mai avuto a che fare, io facendone per fortuna o purtroppo parte, mi sono ritrovato ad assistere ad episodi terribili, a realtà così tristi da far tremare le mani dalla rabbia. In questo romanzo cerco di raccontare cosa si nasconde dietro una facciata perbene, quali sotterfugi e quali sacrifici si debbano fare per ottenere un minimo di dignità in alcuni ambienti lavorativi.

Quindi i personaggi di cui racconti nel libro esistono veramente.nonostante tutto

Sì e no. Nella maggioranza dei casi hanno davvero un nome ed un cognome ma le loro vite, le loro abitudini, sono state in parte cambiate. Ho già un mare di casini. Volevo evitarmi delle denunce.

Tu lavori per una grossa azienda di elettrodomestici, vero?

Già. Per l’appunto, all’epoca, qualche pagina del manoscritto finì sulla rete e venni contattato da un pezzo grosso che m’intimò di tornare a fare il tecnico e di smetterla di fare lo scrittore.

Vedo che hai seguito il suo consiglio.

Provo a tenere i piedi in due staffe.

Il protagonista del romanzo si chiama Alessio ed è alla ricerca disperata del successo come scrittore. Ti ci riconosci?

No. Lui è un alcolizzato (sorride). La verità è che il personaggio di Alessio mi è servito come pretesto per rendere più evidente la differenza che passa tra il mondo dei cosiddetti ricchi e quello dei poveri. Tra chi ha successo e chi si accontenta di tirare a campare.

Quanta gente di successo conosci, in fondo?

Qualcuna. Quando partecipai alla realizzazione di Francis mi capitò di ritrovarmi a cena con personaggi di spicco dello spettacolo e del cinema. Un mondo di luci finte alla sera e di ombre vere al mattino, con la mia divisa da tecnico. Credo di aver visto entrambi i rovesci della medaglia. In effetti una volta avvenne persino che mi trovassi a chiacchierare nell’ufficio di Daria Bignardi seduto accanto a Renato Vallanzasca. Fu simpatico.

Tra l’altro Daria compare anche nel tuo romanzo, giusto?

Diciamo che compare una giornalista che per alcuni versi le somiglia.

Che messaggio vorresti lasciasse “Nonostante tutto”?

I messaggi e le morali sono cose da scrittori e cantautori. Io non sono né l’uno ne l’altra. Vorrei solo che, una volta tanto, mille piccole voci possano ruggire dimostrando che non è sempre necessario essere schiavi, leccaculo o disposti a scendere a condizioni per potersi sentire importanti. Ognuno, a suo modo, lo è. La vita è bere, scopare, farsi una famiglia e poco altro. Forse leggere un buon libro, anche.

Alessandro Di Gregorio

 

Il libro su Amazon, in ebook per Kindle:

Qui invece il libro di Antonella D’Agostino, la moglie di Renato Vallanzasca, su Francis Turatello (Milieu), scritto in collaborazione con l’allora esordiente Alex Rebatto:

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