Home / gossip / Agosti: “Mi piace avere il pancione e partorire”

Agosti: “Mi piace avere il pancione e partorire”

 

 

lucilla_agostiA tu per tu con la bellissima conduttrice televisiva Lucilla Agosti. Il mese scorso è diventata  mamma per la seconda volta del piccolo Diego, avuto come la sorellina Cleo dal compagno Andrea Romiti. In questa lunga chiacchierata Lucilla ci apre il suo cuore sia a livello professionale che sentimentale e ci racconta qual è il suo rapporto con la fede e di un regalo davvero molto speciale che le ha fatto proprio la figlioletta…

Di recente sei diventata mamma per la seconda volta e sei già in super forma. Sei andata in palestra?

«È una questione di costituzione fisica. Ci sono donne che dopo il parto non ingrassano e altre che prendono tanti chili. A parte questo, ho sempre mangiato in maniera equilibrata, anche senza fare delle diete particolari. Mangio la pasta, i dolci, bevo il mio bicchiere di vino…».

Ci puoi dire quanti chili avevi preso durante la gravidanza?

«Nove, dieci chili subito».

Adesso che sei mamma di due bambini, come ti stai organizzando?

«Per organizzarmi ci ho messo un po’ di tempo, soprattutto per capire quali erano i tempi dei due bambini. In particolare per quanto riguarda Cleo, che in questo momento ha bisogno ancora di più di attenzioni. Per fortuna, poi, anche se ha ancora tre anni, va già all’asilo e fino alle 16.30 è lì. Anche Diego mi ha aiutato tantissimo, perché è un bambino molto bravo».

Ti piacerebbe averne anche un terzo di figlio?

«Molto, perché mi piace la gravidanza, avere la pancia e partorire. E mi piacciono tanto i bambini. Però adesso è presto per parlarne».

Da cos’hai capito che Andrea Romiti, il papà dei tuoi due figli, era l’uomo giusto per te?

«Stiamo bene insieme, abbiamo costruito in modo spontaneo una cosa molto grande. Credo che in questi casi, quando non ti fai troppe domande e la cosa viene da sé e spontaneamente, vuol dire che sei sul binario giusto».

Sei più per la convivenza o per il matrimonio?

«Se fossi per il matrimonio mi sarei già sposata. In realtà non è che sono contraria alle nozze, è che non mi sento di fare questo passo. Perché penso che qualcosa dal punto di vista psicologico cambierebbe tra me e Andrea. Stiamo insieme da sette anni e conviviamo da cinque… Non c’è bisogno oggi del matrimonio».

Di recente hai addirittura dichiarato che il matrimonio “t’imbarazza”. Come mai?

«Mi spaventa un po’, non sono pronta. Non è che non voglia prendermi degli impegni particolari oppure chissà quali responsabilità, ma credo che ci hanno fatto liberi per potere prendere delle decisioni senza costrizioni. E io, adesso, voglio sentirmi libera».

A livello lavorativo, invece, cosa ti piacerebbe fare?

«Mi manca molto la radio e avrei voglia di tornare a fare quello, perché è un mondo straordinario ed è una realtà lavorativa che ti tiene viva e sempre informata, come se si lavorasse in un quotidiano».

E in televisione?

«Per quanto riguarda invece il piccolo schermo mi piacerebbe un talk show divertente, oppure magari un appuntamento quotidiano legato all’informazione e all’intrattenimento».

Non hai ripreso subito a lavorare a causa della gravidanza e poi del parto?

«Più che altro in questo momento sto aspettando che arrivi la proposta giusta. La voglia di tornare a lavorare, però, c’è tutta».

Cosa ti auguri per il futuro?

«Di essere soddisfatta. Soprattutto questo».

Che rapporto hai con la fede? Sei credente?

«Per tanto tempo questo argomento non mi ha affatto interessato. Non mi chiedevo quale fosse il mio rapporto con la fede. Poi è successo che da quando è nata Cleo, spontaneamente, mi sono sentita molto vicina alla figura della Madonna. Sarà che Cleo vuole entrare in Chiesa, vuole salutare la Madonna, ma c’è stato un avvicinamento puro, come accadono le cose nella mia vita: senza che io ci pensassi o ci lavorassi sopra. È stato come se mi fossi avvicinata alla Chiesa perché lo sentivo dentro di me. E questo è stato un regalo bellissimo che mi ha fatto la mia piccola Cleo».

 

Simona Saia per Stop

Chi è Fronte del Blog

Le news della Terza Repubblica

Leggi anche

Enzo Caniatti e i suoi dubbi: “Quei misteri sulla fine di Adolf Hitler”

Il giornalista e scrittore autore di diversi saggi sul Fuhrer e del thriller "Il signor Wolf" (Algama) in cui ipotizza la fuga di Hitler dal porto di Genova, svela tutti i suoi dubbi a Stop

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Booking.com