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La danza delle vampire

Intervista ad Andrea Carlo Cappi di Alex Montecchi

Alla fine del gennaio 2014, in coincidenza con la quarta edizione  del festival del giallo di Pistoia che quest’anno si intitolava Gocce scarlatte sul giallo e affrontava il tema eros & thriller, Edizioni Anordest ha pubblicato il tuo romanzo Le vampire di Praga, annunciato come primo volume di una trilogia. Il libro viene ora presentato a Milano in una serata al Torchietto Bistrò, con la partecipazione di una diva del burlesque e di una scrittrice e modella gotica. Che cosa ci puoi dire in proposito?

 Il Torchietto Bistrò sul Naviglio Pavese, locale storico di Milano che ha ripreso vita da circa un anno e mezzo, è uno dei punti di riferimento della serate letterarie che organizzo in città. L’appuntamento è venerdì 21 febbraio 2014 alle 21.30, l’indirizzo via Cardinale Ascanio Sforza 47. L’ingresso è libero, anche se consiglio di approfittare dell’ottimo bar e della pregevole cucina del locale.

ermioneLa scrittrice e modella gotica è Ermione, con cui ho firmato diversi racconti e un paio di ebook (Neri amori a Palma di Maiorca per Atlantis-Lite Editions e Nuova carne per ErosCultura.com); è stata lei a trascinarmi verso la narrativa erotica e a ispirare nel romanzo il personaggio di Hana, la vampira dai capelli neri. Ed è stata lei a presentarmi Délice La Rouge, star del burlesque, sulla quale ho basato invece il personaggio di Rhona, la vampira dai capelli rossi, protagonista della trilogia. Dal momento che accompagno l’uscita dei miei libri con servizi fotografici che realizzo io stesso, in cui varie modelle interpretano le figure femminili dei miei libri, era naturale che Ermione e Délice apparissero nei panni – o meglio, nelle guépiere – delle mie vampire, tanto nelle foto quanto nel booktrailer realizzato con l’aiuto dello scrittore-videomaker Francesco G. Lugli e la colonna sonora di Sihnor Wolf Funk Exp.

Negli ultimi mesi del 2013 sono usciti in edicola molti tuoi thriller legati alla spy story e in libreria, anche qui con notevole successo, l’antologia noir Un giorno a Milano di Novecento Editore, che tu hai curato. Che cosa ti ha spinto a scrivere un horror erotico sul tema delle vampire? Forse il fatto che tra i maggiori successi degli ultimi anni ci siano trilogie  erotiche o vampiresche?

Sì e no. Sono tutti temi che mi è capitato di trattare in passato. La causa scatenante è stata un editore che nell’autunno del 2012 mi ha chiesto di scrivere una serie del genere. Dal momento che conosco la situazione attuale dell’editoria italiana, ho previsto, senza sbagliarmi, che alla fine non se ne sarebbe fatto nulla. Ma le idee che mi erano venute erano così forti che ho deciso di scrivere lo stesso il primo libro, sapendo che – se non lo avessi fatto subito – avrei perso l’ispirazione.

Così nel gennaio 2013 mi sono preso a forza un intervallo di qualche settimana fra le traduzioni di due libri e ho fatto la prima stesura; qualche mese dopo, in un altro brevissimo intervallo, sono tornato a lavorarci per mettere a fuoco la figura della protagonista. E alla fine il libro era pronto, proprio nel momento in cui Danilo Arona, nelle sue vesti di direttore della collana Criminal Brain di Edizioni Anordest, mi chiedeva se avessi qualcosa da proporgli.

In cosa consisterebbero queste idee forti?

La mia iniziazione al tema dei vampiri fu intorno ai dodici anni, quando vidi il celebre Dracula con Christopñer Lee, di cui avevo tanto sentito parlare. Avrei letto il romanzo di Bram Stoker, scoprendolo ancora più ricco di spunti, sopo diversi anni dopo; ma intanto mi ero costruito l’immagine del vampiro seduttore e predatore. Tra le prime storie che ho cercato di scrivere, quando avevo tredici anni, ce n’era appunto una che cercava di unire thriller di indagine e horror sui vampiri, e si intitolava Danse Macabre, come il poema sinfonico di Saint-Säens; ovviamente all’epoca non ero granché come scrittore, ma l’idea della Lex, un’organizzazione internazionale basata su fondi privati e dedita alla caccia ai vampiri, è sopravvissuta sino a oggi.

Tutto qui? 7 Rhona show 1

Non è l’unica idea. Anche se le altre sono prodotto di influenze ulteriori: i fumetti italiani horror-erotici degli anni ’60-’70 e le storie di Dracula e Blade della Marvel Comics anni ’70, le vampire nude dei film di Jean Rollin e le vampire lesbiche del cinema di Jesús Franco; e forse anche un pizzico della serie Underworld, anche se nell’universo delle mie vampire non ci sono lupi mannari.

Un’idea che ho da molto tempo e che credo qualche scrittore abbia già sviluppato, è che il vampirismo non derivi da antiche maledizioni o patti con il diavolo, bensì da un virus che provoca un’alterazione fisica del soggetto. Quindi niente aglio o croci, niente metamorfosi in pipistrelli o altri elementi soprannaturali. Piuttosto, una spiegazione parascientifica della trasformazione di esseri umani in predatori dall’agilità animalesca e dallo spiccato magnetismo sessuale, che serve loro per procacciarsi le prede. In questo modo spiego anche il frequente incrocio tra storie di vampiri ed erotismo.

Eppure l’erotismo è apparso solo di rado in quello che hai scritto prima. Ti sei moderato anche nei tuoi romanzi per Segretissimo Mondadori, dove l’autore più noto è il francese Gérard De Villiers – recentemente scomparso – celebre anche per le pagine hard dei suoi libri.

Un pizzico di erotismo c’è sempre stato, in alcuni racconti e anche nei romanzi per Segretissimo. Ricordo con soddisfazione quando una mia lettrice mi confessò i suoi turbamenti (lei usò termini più espliciti) alla lettura di una pagina con protagonista il mio alter ego Carlo Medina. Ne Le vampire di Praga ho usato anch’io termini più espliciti. Sono sempre molto contento quando ricevo opinioni favorevoli dalle lettrici, soprattutto quando scrive storie con donne come protagoniste. Sta accadendo anche stavolta.

E d’ora in poi ti dedicherai solo a questo genere?

Ho progetti per tutti i miei personaggi e anche per quelli di cui scrivo “su licenza”. Intanto alla fine del febbraio 2014 uscirà l’edizione per la libreria di uno dei miei romanzi della serie Nightshade firmato François Torrent, Obiettivo Sickrose (Edizioni CentoAutori) mentre a marzo da dbooks.it sarà disponibile l’ebook del mio secondo romanzo di Diabolik, Alba di sangue, che segue La lunga notte, già disponibile in digitale dal 2012. E conto di avere parecchie novità nei mesi a venire.

Noto che abbiamo molti interessi in comune.

La cosa non mi stupisce affatto.

 

Alex Montecchi

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