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«Vi racconto la storia di Giorgio Pedone, il poliziotto dimenticato che scoprì la ‘ndrangheta al Nord».

Andrea Ballone, giornalista free lance da 13 anni, insieme a Carlo Ercole Gariboldi e Simone Satta, è l’autore del libro Pizza Sangue e Videopoker (Ed. La Barriera). Collabora con Il Mondo, Cronaca Vera, Il Sole 24 Ore, La Provincia Pavese, Linkiesta. In passato ha scritto, tra gli altri, per Il Fatto Quotidiano, il Manifesto, Visto e Tu Style. (FOTO MAIDA)
Andrea Ballone, giornalista free lance da 13 anni, insieme a Carlo Ercole Gariboldi e Simone Satta, è l’autore del libro Pizza Sangue e Videopoker (Ed. La Barriera). Collabora con Il Mondo, Cronaca Vera, Il Sole 24 Ore, La Provincia Pavese, Linkiesta. In passato ha scritto, tra gli altri, per Il Fatto Quotidiano, il Manifesto, Visto e Tu Style. (FOTO MAIDA)

Un libro ricostruisce i retroscena delle indagini sulla ‘ndrangheta al Nord. Tra i rapporti di polizia utilizzati negli ultimi processi, anche quelli del vicequestore Giorgio Pedone, morto suicida nel 1991, che già vent’anni fa aveva ricostruito trame e organizzazione dei clan. Ne abbiamo parlato con Andrea Ballone, uno degli autori di Pizza Sangue e Videopoker (Ed La Barriera), il volume che ne svela la storia.

 

«Era il 2011 e l’aula  magna dell’università di Pavia era completamente gremita. Ilda Bocassini parlando di mafia in provincia di Pavia prese la parola e ricordò Giorgio Pedone, vicequestore di Vigevano, morto sucida nel 1991. Il magistrato in quell’occasione ne parlò come l’uomo che scoprì la mafia al Nord».

Sono le parole di Andrea Ballone, giornalista e coautore – insieme a Carlo Ercole Gariboldi e Simone Satta – di Pizza Sangue e Videopoker (Ed La Barriera), un libro che racconta l’ascesa della ‘ndrangheta in Lombardia, cominciata dalle periferie e terminata con il pieno possesso delle città. E un libro in cui Pedone, il primo a scovarne trame e perfino l’organizzazione, è uno dei personaggi cardine. libro ballone

«L’idea  – prosegue Ballone  – era di parlare di mafia al Nord raccontando l’ascesa del clan Valle-Lampada. Partita da Vigevano, in una zona dove ci fu uno dei primi sequestri italiani, quello dell’industriale Pietro Torielli, e arrivata a prendersi la Lombardia e a infiltrarsi nella capitale, addirittura con contatti con il Vaticano».

Ed è qui che entra in scena il ruolo di un poliziotto troppo presto dimenticato, Giorgio Pedone.

«Scoprimmo che il vice questore di Vigevano aveva previsto tutto. E aveva redatto due report dettagliati, utilizzati oltre vent’anni più tardi, nel processo del luglio 2012 che ha portato alla condanna del clan Valle. Si trattava di report che raccontavano con incredibile precisione la mafia del Sud Milano degli anni ’80. Molto prima delle inchieste Minotauro e Infinito».

Come mai sono stati utilizzati solo così tardi?

«Quei due rapporti hanno attraversato tre indagini nelle quali il clan è sempre stato condannato per usura, ma nessuno è mai andato a fondo contestando il reato di associazione mafiosa, come è stato fatto nel luglio scorso».

 

Pizza Sangue e Videopoker sarà in libreria a giorni. Chi non vuole aspettare, può ordinarlo direttamente al sito della casa editrice: www.labarriera.it.

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