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E Cronaca Vera s’indignò

 

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Cronaca Vera è un settimanale particolare, presto ve ne racconteremo la storia. In un periodo in cui va di moda pavoneggiarsi del fatto di non ricevere alcun finanziamento pubblico all’editoria, lì se ne stanno zitti. Eppure sono gli unici a non godere nemmeno delle agevolazioni fiscali fin dalla nascita, anno 1969.

Significa che se non vi piace e non lo comprate, non ci rimettete nulla delle vostre tasse. E che se lo comprate e non lo dite, siete in buona compagnia. Perché non è che un giornale sta in piedi 44 anni senza fondi di Stato e senza pubblicità se non vende molte, moltissime copie.

Tra quelli della compagnia, che comprano e non dicono, troverete i tizi della tv, da decenni impegnati a cercare i personaggi di cui Cronaca Vera scrive per poi guardarsi bene dal citare la fonte. Un grande segno di deontologia.

La copertina di Cronaca Vera n. 2118 in edicola martedì
La copertina di Cronaca Vera n. 2118 in edicola martedì

 

Se cercate però, qualcuno che non abbia remore a mostrare Cronaca Vera, andate a Bresso, Milano, nella sede dedicata alle vittime di piazza Fontana. È lì che il sindaco Fortunato Zinni, tra i sopravvissuti alla strage della Banca Nazionale dell’Agricoltura, ha raccolto tutte le pubblicazioni dell’epoca. Tra queste, una delle più importanti è il Dossier Valpreda, edito da Cronaca Vera nel luglio 1970.  dossier valpreda

Mi raccontò Zinni: «Si trattava di un documento di una rarità assoluta, perché per la prima volta, cosa che all’epoca non accadeva mai, venivano pubblicati integralmente gli interrogatori di Pietro Valpreda, l’anarchico ingiustamente arrestato per la strage. E finalmente, senza interpretazioni mediate dai giornali, si poté capire qualcosa di più. Personalmente alla pista anarchica non credetti mai. E lo dimostrai subito: come dipendenti, tra mille polemiche, ci affidammo allo stesso avvocato di Pino Pinelli, il ferroviere precipitato dalla questura».

 

La premessa era importante per capire l’atteggiamento del settimanale. Che urla, grida, ma non si adegua.

La “storia della settimana” Cronaca Vera la dedica nel prossimo numero alla mobilitazione dei poliziotti del Coisp, che hanno manifestato in difesa dei loro colleghi condannati per la morte del giovane Federico Aldrovandi.

 

Il direttore Giuseppe Biselli scrive, in proposito, nel titolo: «Una vergognosa provocazione l’atto dei poliziotti che così manifestano la loro solidarietà ai colleghi condannati». E attacca apertamente la manifestazione del Coisp. Accanto all’articolo, la foto gigante del cadavere del ragazzo insanguinato. Giusto perché le immagini parlassero da sole.   Pag3_2118

 

Il numero 2118 di Cronaca Vera sarà in edicola martedì 2 aprile.

 

Gigi Montero

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3 commenti

  1. Bravissimi! Cronaca Vera è un pilastro della nostra cultura!

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