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Viaggiare nel tempo: una realtà possibile?

 

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Se l’ipotesi della cronovisione non è più stata oggetto di discussioni cattedratiche, alcuni astrofisici ritengono che sia addirittura possibile viaggiare nel tempo. Per decenni si sono ipotizzati buchi neri e fantomatici tunnel spaziali, balzi nell’iperspazio con una scorciatoia per congiungere parti diverse nell’universo, porte tra mondi paralleli e cunicoli spaziotemporali che sovvertissero la teoria della relatività elaborata da Albert Einstein nel 1916. Il quale, se ci pensò, lo fece solo in linea di paradosso. Il paradosso, nella seconda parte del secolo scorso, è stato però approfondito: dall’iperluce che prevede fotoni in grado di correre più veloci della luce, ai tachioni, particelle che, secondo i massimi esperti, viaggerebbero per propria natura a ritroso nel tempo. Stephen Hawking, il più noto matematico, fisico e cosmologo del mondo, formulerà la “congettura di protezione cronologica del tempo”, una legge fisica che impedirebbe di andare nel passato per evitare il cosiddetto “paradosso del nonno” (vado indietro nel tempo di 100 anni, uccido mio nonno, non nasco e quindi non posso tornare indietro a farlo), ma ha ammesso la possibilità di viaggiare nel futuro. L’ingegnere spaziale russo Vadim Cernobrov annunciò al mondo di aver costruito il primo prototipo di macchina del tempo, una specie di capsula detta Lovondatr: andrebbe indietro nel tempo, ma non permetterebbe di cambiarlo. Nessuno l’ha vista mai.

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Dal film The Time Machine (fonte: Wikipedia

Ma viaggiare nel tempo ha appassionato soprattutto centinaia di scrittori e registi nel mondo. Il primo fu nel 1895 H.G. Wells, autore del libro The Time Machine, poi portato al cinema più volte, l’ultima nell’omonimo film di Simon Wells nel 2002. Nel 1956, lo stesso anno in cui la leggenda racconta fu costruito il cronovisore, Isaac Asimov pubblicò il racconto The Dead Past, in cui il protagonista osservava il passato attraverso il potente calcolatore Multivac. Coincidenze col cronovisore? 

 

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Dal film Déja vu (fonte: wikipedia)

Nel film Déjà vu – Corsa contro il tempo di Tony Scott del 2006, Denzel Washington, nei panni dell’agente Doug Carlin cerca di scoprire l’assassino di una ragazza attraverso un marchingegno di nuova generazione che permette di vedere il passato recente attraverso uno schermo: lo stesso principio cui era ispirato il cronovisore di Padre Pellegrino Ernetti.

 

 

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